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Ho lavorato molto sul palco per spettacoli e concerti, ho fatto ricerca e insegnato a tante persone sempre con una forte passione che mi motivava. Oggi mi dedico soprattutto alla costruzione e alla diffusione di questi strumenti che realizzo artigianalmente con il metodo del taglio longitudinale e il riassemblamento delle due parti tagliate. Lo scavo è fatto a mano con sgorbie e con l'ausilio di utensili. Lo spessore delle pareti lignee cambia a seconda dello scavo e similarmente ai didje originali mangiati dalle termiti varia tra il centimetro e i due centimetri in modo che la sonorità sia bassa e vibrante. Esternamente eseguo due tipi di lavorazione, una lineare, ben rifinita e una più grezza un po' all'aborigena, lasciando qualche imperfezione naturale a seconda del legno che ho fra le mani. Prediligo il legno ad altri materiali perché è la vera e unica origine del didjeridu.

Gli strumenti vengono trattati più volte dentro e fuori con una soluzione di resine vegetali, come la gomma copale e la colofonia unite alla gommalacca naturale, per proteggere il legno dall'umidità e dargli maggiore robustezza. I componenti vengono diluiti in bioetanolo, ottenuto dalla distillazione di prodotti agricoli ricchi di carboidrati e zuccheri (mais, sorgo, frumento, orzo, ecc.). Esternamente do una ulteriore finitura protettiva trasparente a base acqua.

Le imboccature sono fatte singolarmente per ogni strumento e sono in cedro del libano. Incollate e rifinite a chiusura del lavoro hanno una leggera protezione in cera d'api, applicata con immersione a caldo, per ammorbidire l'appoggio delle labbra.

 

 


COME SCEGLIERE LO STRUMENTO

Se sei alle prime armi o nel caso in cui volessi fare un regalo ti consiglio uno strumento con la nota tra il DO, DO#, il RE, RE# e il MI che ritengo siano la giusta via di mezzo per imparare, sono un pò più "facili". Ho insegnato a tantissime persone e ho visto che come prima cosa c'è anche un richiamo naturale all'ascolto, la persona viene attratta da una nota specifica. Gli strumenti in SI e in LA sono bassi, vibranti, lenti e si suonano con una vibrazione molto morbida delle labbra. Gli strumenti in FA e in SOL sono acuti, vibranti, veloci e si suonano con una vibrazione serrata delle labbra. La scala musicale di riferimento è quella inglese A (LA), B (SI), C (DO), D (RE), E (MI), F (FA), G (SOL). La nota diventa MAGGIORE quando passa nell'ottava superiore (corrisponde a strumenti molto corti) e MINORE quando passa nell'ottava inferiore (corrisponde a strumenti molto lunghi).

 

PER IMPARARE PUOI ACQUISTARE IL LIBRO + CD METODO + 10 VIDEO LEZIONI

In allegato al libro 1 CD Audio che contiene il corso condotto da Papi Moreno con i modelli sonori per ogni esercizio. Esempi, tecniche e alcuni brani da ascolto realizzati con il didjeridu dall'autore stesso.

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(anche in formato elettronico)

 

 


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STRUMENTI IN VARI LEGNI PRESI DAL BOSCO

Nel video di ogni scheda qui di seguito si possono vedere gli strumenti nei particolari e sentirne il suono. Consiglio l'uso delle cuffie con il computer o degli auricolari con gli apparati mobili.


La spedizione avviene tramite corriere BRT a 20,00 euro.

Se vuoi informazioni scrivi a didje@papimoreno.com (a volte le mail si perdono nella rete, se non ricevi una veloce risposta riscrivi o chiama il 3383890373, grazie). Mio FaceBook https://www.facebook.com/morenopapi


Le tonalità possono variare leggermente mentre si suona a seconda di quanta spinta d'aria si da, di quanto l'ambiente sia secco o umido e di come facciamo vibrare le labbra, cioè con vibrazione più o meno serrata.


Queste lampade nascono grazie al lavoro fatto sui didjeridu ispirandomi a loro.


Il vero didjeridu è in legno ed è un bene ricordarne sempre le origini aborigene al cui popolo va il nostro rispetto e il nostro ringraziamento.

clicca qui per le informazioni di base sullo strumento


Per chi volesse avvicinarsi allo strumento a costi contenuti mantenendo però una discreta qualità di suono propongo il bambù. Adatto anche a chi volesse avere uno strumento in più, molto basso di tonalità, in SI o in LA.

Clicca qui per vederli


Alcune impressioni di chi ha acquistato un didje:

....Il didje è arrivato, veramente veramente figo, molto più bello di quanto già sembrasse. Grazie davvero.
Grazie anche per i link che mi hai inviato... (Enrico S.)

....pacco giunto a destinazione, complimenti per lo strumento!
bello possente in confronto ad altri didje che avevo... bellissimo! come lo sono i due dischi che mi hai regalato! spero di rifare affari con te Moreno! a presto e grazie ancora! (Damiano B.)

...Il didge e' arrivato grazie e 'molto bello. Avevi ragione dovrò abituarmi al foro stretto. Buona serata. (Lorenzo B.)

...Ti ringrazio di cuore per tutto!!grazie mille!!
Non potevamo scegliere di meglio per il nostro regalo di fidanzamento!e tu lo hai realizzato!! (Monica A.)

Ciaoooo!!!
Fantastico :) è veramente eccezionale, mi sto trovando benissimo e lo trovo anche molto più facile di quello che ho in pvc. Sono molto soddisfatto ma soprattutto felice di averlo con me!!! Grazie di tutto!!! (Graziano G.)

....con enorme ritardo le scrivo per ringraziarLa della spedizione e del suo manufatto.
Il didjeridoo è ancora più bello che in foto!! Ha un suono molto bello, profondo davvero accattivante. (Paola L.)

...Allora lo strumento è impressionante,perfetto e mi ha completamente cambiato l'approcio al didgeridoo,quindi volevo chiederti se fai anche strumenti slide tipo da do a fa e quanto potrebbe costare,grazie mille (Jacopo G.)

Grazie mille....Strumento perfetto, libro e CD anche! Adesso sta a me.... (Daniele C.)

Arrivato...Tutto perfetto, molto bello. Grazie alla prox! (Dante A.)

Arrivato!!! Grazie mille!! Bellissimo strumento, complimenti!!! Auguri e buona serata (Pietro G.)

e tanti, tanti altri, per fortuna la stragrande maggioranza di chi ha ricevuto lo strumento. Mi fa molto piacere avere riscontri positivi e anche quando succede che si crea una crepa o il didje non piace sono sempre disponibile.


DISCLAIMER. Raramente puo' succedere che lungo la superficie dei didgeridoo in legno si aprano delle crepe per via delle vibrazioni associate al cambiamento delle condizioni atmosferiche e all'umidità prodotta suonando. Le crepe, tra l'altro, non fanno distinzione tra uno strumento economico e uno costosissimo. Per riparare a questo spiacevole inconveniente si usa dello stucco forte per legno, come fanno i restauratori.

MANUTENZIONE. Per l'imboccatura è sufficiente detergere ogni tanto con una spugnetta e del sapone. Quando invece doveste rifarla perché in cera d’api e si è rovinata, scaldate la cera d’api con il phon, fate un salamino sottile lungo come il diametro dell’imbocco e applicatelo con cura facendo aderire bene le parti interne. L’ideale sarebbe sciogliere la cera d’api, con un po’ di cera di carnauba, in un pentolino a bagnomaria e immergere il didje con attenzione. Si può anche scegliere di suonare senza cera d'api. Una volta all'anno si puo' trattare l'interno facendo colare dentro lo strumento un olio leggero per legno in modo da ricoprire tutta la parte interna. Tenete lo strumento appoggiato in un contenitore in modo da poter recuperare l’olio che cola per riutilizzarlo. Questo trattamento è consigliato quando si suona molto e si formano condense maleodoranti all'interno. Qualcuno cola dentro fissativi trasparenti a base acqua non tossici.

GARANZIA. Per lo strumento sono a disposizione per eventuali riparazioni "importanti", di solito piccole crepe possono essere richiuse da chi acquista. Le spese di riconsegna sono a carico di chi acquista e la eventuale riparazione è gratis. Un didjeridu dura per sempre e non è assolutamente detto che si crepi. Sono a disposizione anche per un eventuale cambio entro un anno dall'acquisto con spese di spedizione a carico di chi acquista.

PRECAUZIONI. Quando suonate il didje e la temperatura esterna è sotto lo zero c'è il rischio crepe per la dilatazione delle molecole dell'acqua, nell'umido dello strumento. Cercate di trasportarlo sempre in una custodia che lo protegga dal freddo. Lo stesso può succedere se lasciato alle alte temperature. Non tenetelo vicino a fonti di calore, stufe, sole diretto, in auto al caldo. Alcuni dei miei didjeridu anche originali australiani si sono crepati a causa dell'intensivo utilizzo e ciò è successo soprattutto nelle prime settimane di vita dello strumento. Ciò nonostante nulla è cambiato nella qualità del suono dopo la riparazione, anche dopo anni di utilizzo. Se dovesse succedere non prendetevela e correte ai ripari... è importante comprendere questa eventualità e accettare il rischio.

Accordatura a 440 Hz. Per chi volesse accordatura a 432 Hz posso farlo e comunque è bene sapere che nel didjeridu la nota varia a seconda della stabilità dello strumento, di quanta spinta d'aria si da con il soffio e dalla tensione delle labbra, puo' salire o scendere un po' mentre si suona per cui è tutto relativo. Se per esempio capita di suonare con uno gong accordato in RE a 432 Hz e si ha un didje in RE accordato a 440 Hz basta variare la pressione d'aria o la tensione delle labbra così la nota si intona con quella del gong e le frequenze vanno di conseguenza. La differenza tra uno strumento accordato a 440 Hz e un altro a 432 Hz equivale a un semitono circa.

 

DECORAZIONI

Le decorazioni vengono realizzate con colori acrilici, tenendo fede ai 4 colori di base aborigeni e/o con l'ausilio di un incisore. I colori tradizionali sono l'argilla bianca e le ocre nera, rossa, gialla.

Qui di seguito alcuni esempi realizzati in passato.

 


Dichiarazione opere del proprio ingegno.


Ai fini dell'applicazione dell'art.4 comma 2 lettera h) del Decreto Legislativo 31 marzo1998 n.114, dichiaro che le opere che espongo e vendo in maniera occasionale sono esclusivamente frutto del mio ingegno ed hanno carattere creativo. Dichiaro di non esercitare l'attività del commercio al dettaglio di detti articoli in forma professionale bensì di praticarla come commercio occasionale non soggetto quindi alla discipline commerciali contenute nel D. Lgs 114/98 il quale, viceversa, regola le attività di commercio in forma professionale e continuativa. Con la presente dichiaro quindi, ai fini dell'applicazione dell'art. 4 comma 2 lettera h del Decreto legislativo del 31 Marzo 1998 n. 114 di esporre e di porre in vendita prodotti che sono il risultato e l'opera della mia creatività ed ingegno, che rientrano quindi nell'art. 4 comma 2 del D. Lgs 114/98 e non essere obbligato, di conseguenza, ad iscrivermi in nessuno dei Registri (obbligatori per gli imprenditori commerciali professionali) presso nessuna Camera del Commercio del Territorio Italiano in relazione agli articoli trattati.

 

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