Didgeridoo in legno, sculture sonore.

Tutti pezzi unici realizzati tramite il metodo del taglio longitudinale e il riassemblamento delle due parti tagliate. Lo scavo è fatto a mano, con sgorbie e con l'ausilio di utensili elettrici, in modo irregolare un po' come negli eucalipti originali mangiati dalle termiti. Lo spessore delle pareti lignee cambia a seconda dello scavo e varia tra il centimetro e i due centimetri in modo che la sonorità sia corposa e vibrante.

Esternamente eseguo due tipi di lavorazione, una lineare, ben rifinita e una più grezza un po' all'aborigena, lasciando qualche imperfezione naturale a seconda del legno che ho fra le mani. Prediligo il legno ad altri materiali perché è la vera e unica origine del didgeridoo.

Gli strumenti vengono trattati all'interno con resine naturali diluite in bioetanolo e all'esterno con protettivi trasparenti a base acqua.

Le imboccature sono fatte singolarmente per ogni strumento e sono in cedro del libano. Incollate e rifinite a chiusura del lavoro hanno una leggera protezione in cera d'api, applicata con immersione a caldo, per ammorbidire l'appoggio delle labbra.

 

 

DECORAZIONI/PITTURE

Le decorazioni vengono realizzate con colori acrilici, tenendo fede ai 4 colori di base aborigeni e/o con l'ausilio di un incisore. I colori tradizionali sono l'argilla bianca e le ocre nere, rosse e gialle.

Guarda la pagina con le immagini. Clicca qui.

 

 

 

Un suggerimento importante per suonare nel modo giusto i didge nelle varie tonalità. Guarda il video e segui i consigli.

 

Nel video di ogni scheda qui di seguito si possono vedere gli strumenti nei particolari e sentirne il suono. Consiglio l'uso delle cuffie con il computer o degli auricolari con gli apparati mobili. La resa delle foto e dei video è inferiore rispetto agli strumenti visti dal vivo.

La scala musicale è quella inglese A (LA), B (SI), C (DO), D (RE) E (MI), F (FA) e G (SOL). Il segno + (più) quando è presente dopo la nota, nelle schede, significa che è crescente e il segno - (meno) che è calante. Strumenti lunghi risultano più difficili da suonare e anche quelli corti. Consiglio una via di mezzo tra il DO, il RE e il MI che hanno lunghezze di solito attorno ai 130/150 cm.

Su ordinazione, a preventivo, realizzo didge lunghi 160/180 cm, con campana grande 13/15 cm e ottima risposta di suono.


Spedizione a 19 euro tramite corriere GLS.

(isole minori e zone disagiate hanno un costo a parte)

 

 

Spedizione a 19 euro tramite corriere GLS.

(isole minori e zone disagiate hanno un costo a parte)

 

 

Il vero didgeridoo è in legno ed è un bene ricordarne sempre le origini aborigene al cui popolo va il nostro rispetto e il nostro ringraziamento.

Clicca sulla bandiera aborigena per le informazioni sulle origini.

 

 

IN OMAGGIO

10 videolezioni per imparare o migliorare la tecnica, compresa la respirazione circolare

tratte dal libro originale, clicca sulla foto per vederlo

 

 

DISCLAIMER. Raramente puo' succedere che lungo la superficie dei didgeridoo in legno si aprano delle crepe per via delle vibrazioni associate al cambiamento delle condizioni atmosferiche e all'umidità prodotta suonando. Le crepe, tra l'altro, non fanno distinzione tra uno strumento economico e uno costosissimo. Per riparare a questo spiacevole inconveniente si usa dello stucco forte per legno, come fanno i restauratori.

MANUTENZIONE. Per l'imboccatura è sufficiente detergere ogni tanto con una spugnetta e del sapone. Quando invece doveste rifarla perché in cera d’api e si è rovinata, scaldate la cera d’api con il phon, fate un salamino sottile lungo come il diametro dell’imbocco e applicatelo con cura facendo aderire bene le parti interne. L’ideale sarebbe sciogliere la cera d’api, con un po’ di cera di carnauba, in un pentolino a bagnomaria e immergere il didje con attenzione. Si può anche scegliere di suonare senza cera d'api. Una volta all'anno si puo' trattare l'interno facendo colare dentro lo strumento un olio leggero per legno in modo da ricoprire tutta la parte interna. Tenete lo strumento appoggiato in un contenitore in modo da poter recuperare l’olio che cola per riutilizzarlo. Questo trattamento è consigliato quando si suona molto e si formano condense maleodoranti all'interno. Qualcuno cola dentro fissativi trasparenti a base acqua non tossici.

GARANZIA. Per lo strumento sono a disposizione per eventuali riparazioni "importanti", di solito piccole crepe possono essere richiuse da chi acquista. Le spese di riconsegna sono a carico di chi acquista e la eventuale riparazione è gratis. Un didjeridu dura per sempre e non è assolutamente detto che si crepi. Sono a disposizione anche per un eventuale cambio entro un anno dall'acquisto con spese di spedizione a carico di chi acquista.

PRECAUZIONI. Quando suonate il didje e la temperatura esterna è sotto lo zero c'è il rischio crepe per la dilatazione delle molecole dell'acqua, nell'umido dello strumento. Cercate di trasportarlo sempre in una custodia che lo protegga dal freddo. Lo stesso può succedere se lasciato alle alte temperature. Non tenetelo vicino a fonti di calore, stufe, sole diretto, in auto al caldo. Alcuni dei miei didjeridu anche originali australiani si sono crepati a causa dell'intensivo utilizzo e ciò è successo soprattutto nelle prime settimane di vita dello strumento. Ciò nonostante nulla è cambiato nella qualità del suono dopo la riparazione, anche dopo anni di utilizzo. Se dovesse succedere non prendetevela e correte ai ripari... è importante comprendere questa eventualità e accettare il rischio.